Tre
anni di intenso sviluppo (1999/2001) hanno portato la nostra regione
al vertice delle regioni italiane per prodotto interno lordo pro capite,
superando, si dice, anche quelle a statuto speciale sempre in prima
fila nelle classifiche.
Le
previsioni, fatte prima dell'11 settembre, prevedevano un consolidamento
di questo risultato almeno fino al 2003. Nessuno crede nella sfera di
cristallo, men che meno i nostri imprenditori, in questi tempi più impegnati
a fare quadrare i bilanci, a guardare con terrore i risicati utili del
2001, che a pianificare intense strategie aziendali...
Venti
di recessione arrivano dagli USA, cali di ordini, concorrenza sempre
più agguerrita, introduzione della moneta unica con conseguente aggiornamento
dei programmi gestionali, problematiche legate al reclutamento di personale
specializzato difficile da trovare (quasi ogni azienda ha difficoltà
a coprire le sue esigenze), una pressione fiscale che per il momento
non é calata più di tanto.
Quello
che si percepisce dai dialoghi imbastiti qua e la, è un clima di attesa
dinamica: "Portiamo a termine i progetti di sviluppo programmati ma
con occhi vigili e preoccupati rispetto agli ultimi eventi mondiali".
La
fotografia è quella di un'imprenditoria consapevole che "indietro non
si puo tornare", ma fortemente intimidita.
L'Emilia Romagna rimane comunque sempre una regione dove gli investimenti
per ricerca e sviluppo superano quelli delle altre regioni più simili
per struttura produttiva (Veneto e Toscana), con un numero elevato di
nuovi brevetti registrati, seconda per presenza di imprese certificate
e incredibilmente attente alla propria immagine ed a quella dei loro
prodotti.
Un sistema produttivo di grande valenza in grado di competere anche
fuori confine con prodotti di qualità.
E' questa allora la ricetta giusta che aiuta a superare le crisi? Economisti,
strateghi della pianificazione aziendale, esperti del marketing, amministratori...
Tutti
dicono qualcosa, nessuno ha più la giusta ricetta in tasca da ormai
parecchi anni, anche perché sono cambiate le regole... più in fretta
di quanto si poteva pensare.